sabato 22 maggio 2010

Ci siamo

Faccio finta di non vedere che è passato quasi un mese e mezzo dall'apertura di questo blog - e dall'inizio di tutto, più o meno. E' stato un lungo momento in cui è successa, come si dice, la qualunque. Dopo la presentazione del libro di Carlo Molinaro, ho dovuto sospendere le degustazioni in libreria per un impegno importante che si è esaurito il giorno in cui si è aperto il Salone del Libro; sono poi stata piacevolmente occupata al Salone per cose che poco c'entrano con teglie e forno, fino alla presentazione (sempre alla Massena28), dei libri di Mauro Gasparini e Guido Catalano, a cui sono arrivata trafelata e con molte meno torte di quanto avrei voluto - ma si sa, le giornate di 24 ore, i vulcani islandesi, le cavallette, i libri che escono.

Il giorno in cui si è chiuso il Salone, e in cui avrei teoricamente potuto ricominciare a occuparmi della mia vita quotidiana, è iniziato un corso pomeridiano IFTS che seguo per cercare di aprirmi nuove strade professionali, considerato quanto sono accidentate (e accidentali) quelle che sto percorrendo da fin troppo tempo. Quindi sono tornata a scuola tutti i pomeriggi, il che mi piace anche assai - adoro la totale gratuità della scuola, l'impiego del tempo senza l'assillo che sia immediatamente, fattivamente produttivo, le lezioni meravigliosamente teoriche (il modulo di Storia sociale dell'alimentazione è una delizia) dall'utilità concreta nebulosa e proprio per questo fascinosissime. Tornare a scuola dopo più di vent'anni di lavoro, di cui 18 da dipendente, dà questa ebbrezza, come di vacanza inaspettata, e fa dimenticare facilmente che il tempo è ahimè pur sempre denaro, e che di tempo questo corso ne richiede tantissimo.

Nel frattempo però mi sono fatta un regalo che in realtà è un investimento per lo sviluppo dell'attività, un bene strumentale insomma: ho approfittato di un'offertona di amazon per dotarmi di questa meraviglia, con uno sconto di quasi il 30% rispetto ai prezzi italiani, spedizione compresa. E questo weekend, cari miei, è ora di farlo lavorare un po', il chenvuddone. Che mi faccia vedere di cosa è capace. L'elenco di quel che vorrei preparare è lungo e ve lo nascondo per pudore. Preferisco che ci rivediamo domani sera con qualche risultato concreto da assaggiare. Vi dico solo che Auro mi ha molto ispirato questa settimana, e così il bel libro di ricette che ho trovato nella scatola del chenvuddo. E anche quest'altro libro qui ha le sue responsabilità.

Insomma vedremo. Io adesso esco a comprare qualche chilo di farina :)

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