domenica 14 novembre 2010

Torta a porta... chiusa

Prima di storcere il naso per il titolo, sappiate che è il frutto di due ore di attesa fuori dalla mia propria porta di casa.
Chiusa.

Direte: che pretendi, se sei sventata ed esci senza chiavi... Eh no carini, io le chiavi ce le avevo. Avevo anche il cellulare, che mi ha salvato la vita (altro non avevo: né cappotto né borsa né radiografie né niente. D'altronde ero giusto scesa in cantina per riattivare il contatore, saltato per l'uso combinato di forno+lavastoviglie, mica che una si attrezza come per un pomeriggio di shopping). Ce le avevo, ma avevo anche lasciato le altre, le Chiavi Ufficiali, nella toppa della porta, come faccio sempre. E come non farò mai più, promesso. Ché per riaprire la porta ho dovuto chiamare il fabbro - il quale l'ha aperta in qualche secondo con l'uso della predetta radiografia, e per modici 30 euro mi ha ridato l'accesso alla mia cucina.

Già, perché ieri non era mica un sabato pomeriggio qualsiasi che, diciamocelo, passare due ore sul ballatoio non piace a nessuno, ma se è solo tempo rubato alle vasche in centro lo si può pure sopportare. No, ieri stavo finendo di preparare la merenda alla Massena28. Scendendo in cantina avevo giusto lasciato due teglie di minimuffin alle due olive pronte per essere infornate. Tra la gatta Priscilla che piangeva dietro la porta e i minimuffin crudi, non so per cosa mi si stringesse di più il cuore, là fuori.

Comunque, insomma, per concludere: sono rientrata in casa alle 16.30. Così ieri sera abbiamo avuto una varietà di minimuffin in meno e un dolce solo.
Meno male che i quadri di Stefania c'erano tutti e hanno catturato l'attenzione generale :)

Ringrazio tantissimo le amiche che sono passate a salutarmi, e tutte le persone nuove che hanno assaggiato e apprezzato.
E il solito grazie speciale a Beppe :)

2 commenti:

  1. Brutta avventura! Mega ansia!
    Ci è dispiaciuto molto non partecipare alla tua merenda, purtropo ero anch'io impegnata ai fornelli, causa cena pre-partita con un tot di amici.
    Ma non dispero!
    Come non dispero di poterti venire a trovare una volta nella tua nuova casa, e come non dispero neanche di potermi prendere il libro e magari pagartelo anche che è già quasi passato un anno!
    Per ora, seguo sempre le tue avventura cercandoti e trovandoti in rete.
    Un abbraccio.

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  2. Bibi cara, per accoglierti degnamente nella nuova casa dovrà passare ancora un bel po' di tempo... realisticamente non prima del nuovo anno, temo. Ma ci sacrificheremo... in qualche bel caffè del centro :)

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